Webinar: “Parlare con gli adolescenti”, 3 dicembre 2020

Il webinar è organizzato dall’impresa sociale Anima Giovane  in occasione dell’uscita della guida Parlare con gli adolescenti.

L’adolescenza è un passaggio cruciale nella vita di ciascuno che merita le attenzioni e le giuste conoscenze da parte di chi ha il compito di accompagnare l’individuo in questa fase della crescita.

L’impresa sociale Anima Giovane ha a cuore questa età e ciascuno dei ragazzi che si trovano ad attraversarla, in qualsiasi epoca storica.
Per questo motivo esiste questo sito:  un luogo dove raccogliere approfondimenti, materiali e contenuti per prepararsi  a interagire con gli adolescenti e le adolescenti.
Per essere pronti a parlare con loro, sapendo qualcosa in più,  anche dal loro punto di vista!
Parlare con gli adolescenti” organizza questi contenuti intorno a otto tematiche “forti” (più un approfondimento “special” sulla violenza di genere): molti dei contenuti che si trovano in questo sito sono stati presi in prestitomda altre pagine e da altri enti, con l’intento di mettere tutti insieme in un posto i materiali coordinati tra loro.
Questo è, quindi, un sito da utilizzare gratuitamente per informarsi e formarsi.
Se poi vuoi sapere come costruire delle attività e delle interazioni su queste tematiche,
Anima Giovane ha scritto anche una guida per tutte le figure educative,
che si chiama anch’essa Parlare con gli adolescenti e che puoi trovare su www.shop.animagiovane.org

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Dialoghi@Minotauro: “Come sono cambiati gli affetti”, visibile su Minotauro youtube

Il webinar “Come sono cambiati gli affetti” è visibile sul canale YouTube del Minotauro a questo link dove si possono vedere anche tutti gli incontri del ciclo Dialoghi@Minotauro

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“Stefano Gabbana:«Con Domenico Dolce e tanti milanesi abbiamo finanziato il Minotauro. Da adolescente ho provato disagio»”

Corriere della Sera, 1 dicembre 2020

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Webinar Dialoghi@Minotauro: “Come sono cambiati gli affetti”, 1 dicembre 2020

 

In questo periodo così complicato fatto di distanze, paure, angosce e limitazioni, sentiamo la necessità di non perdere il valore della condivisione e del confronto. Per questo motivo i soci del Minotauro propongono una serie di webinar gratuiti in cui dialogare su temi intorno all’adolescenza e alla psicologia evolutiva. Sarà l’occasione di riflettere insieme su come quello che sta accadendo intorno, dentro e tra di noi influenzi la crescita dei ragazzi e il loro rapporto con gli adulti, su quali cambiamenti stiano affrontando gli adolescenti e i genitori attuali e come possiamo sostenerli nel loro sviluppo.

Attraverso i Dialoghi@Minotauro avremo l’opportunità di raccontare le attività e i progetti del Minotauro, confrontarci sui libri scritti negli ultimi anni e condividere spunti di approfondimento a partire da quanto abbiamo prodotto nel nostro dibattito interno e nelle nostre esperienze cliniche e di ricerca. Non saranno semplici serate di presentazione di un libro o di promozione di un progetto, ma intendiamo sfruttare tali prodotti come stimolo per dialogare insieme e riattualizzare temi che sentiamo particolarmente vicini e interessanti.

Proponiamo un primo percorso gratuito aperto a psicologi, educatori, insegnanti e genitori. Gli incontri si svolgeranno dalle 18.30 alle 19.30 via Zoom e saranno visibili anche sul nostro canale Youtube dove sono visibili tutti gli incontri.

Prossimi appuntamenti il 15 dicembre “Giovani e futuro” con Katia Provantini e il 22 dicembre “Abbiamo bisogno di Babbo Natale?” con Alfio Maggiolini.

Clicca qui per partecipare al webinar

 

 

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“Il sentimento questo sconosciuto: il motore del mondo”

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“Ragazzi in crisi e senza soldi. Chiude il centro che li aiuta”

Il Giorno, 19 novembre 2020

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Master “Adolescenti in crisi. La presa in carico dell’adolescente in una prospettiva evolutiva” V edizione, 21 e 22 novembre 2019, Padova

Sabato 21 e domenica 22 novembre 2020 tengo insieme alla dottoressa Serena Ricci una lezione nell’ambito del Master ”Adolescenti in crisi. La presa in carico dell’adolescente in una prospettiva evolutiva 2020- 2021 - V edizione, organizzato dal Minotauro con la direzione scientifica della dottoressa Katia Provantini. La lezione affronta l’argomento: ”La presa in carico dell’adolescente in situazioni di grave disagio”.

Il master si propone di inquadrare le nuove espressioni di disagio adolescenziale secondo una prospettiva evolutiva. Durante il corso verranno fornite prospettive teoriche e strumenti utili alla gestione di situazioni critiche nel lavoro clinico e alla realizzazione di progetti di prevenzione del disagio adolescenziale. Il lavoro clinico prevede un intervento con il preadolescente e l’adolescente rivolto alla promozione del cambiamento sia nell’individuo, sia nel suo contesto di vita, attraverso il sostegno alla formulazione di nuove rappresentazioni di sé e dei propri compiti di sviluppo più coerenti e più funzionali.

L’obiettivo del master è quello di fornire competenze teoriche e cliniche utili nella valutazione e nel trattamento di preadolescenti, adolescenti, giovani adulti nelle diverse aree che possono ostacolare il percorso di crescita.

Per informazioni: Master adolescenti in crisi

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Intervista: “Virus e divieti, cresce la rabbia dei ragazzi”

Il Giorno, 18 novembre 2020

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Formazione IUFFP, 19 novembre 2020

Giovedì 19 novembre 2020 conduco un incontro formativo dal titolo “Le difficoltà del nuovo adolescente a entrare nel ruolo di studente”nell’ambito Progetto Tutor dell’IUFFP di Lugano.

L’Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale IUFFP è il centro di expertise svizzero per la formazione professionale. Si occupa della formazione e della formazione continua dei e delle responsabili della formazione professionale, svolge ricerca, sviluppa professioni e supporta la collaborazione internazionale in materia di formazione professionale. È presente a Zollikofen presso Berna (sede principale), Losanna e Lugano, con sedi esterne a Olten e Zurigo.

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Intervista: “La fatica che si fa a crescere, oggi più di ieri. Accompagnare cammini fragili e incerti”

Quest’intervista approfondisce i contenuti da me portati al Convegno nazionale «Minori, famiglie, servizi. Ricostruire la fiducia», promosso a Torino da Animazione Sociale nei giorni 5-6-7 dicembre 2019.

Pubblicata su Animazione sociale n 339 -7/2020 è disponibile integralmente sulla rivista acquistabile collegandosi a questo link

 

“Nella vita ho esercitato il mestiere di psicoterapeuta di giovani; ho discusso delle ragioni del loro dolore con i genitori e, così facendo, sono diventato abbastanza esperto di sentimenti, perché è ciò di cui ci si deve interessare quando si tenta di mitigare la sofferenza o di capire le motivazioni di condotte apparentemente insensate e pericolose, a volte per la sopravvivenza, quasi sempre per la salute, la fedina penale o la felicità”.

Inizia così l’ultimo libro di Gustavo Pietropolli Charmet, Il motore del mondo. Come sono cambiati i sentimenti (Solferino, Milano 2020), l’autobiografia professionale e personale di un uomo che, nella sua lunga carriera di psichiatra e di terapeuta, si è posto al fianco dei giovani in difficoltà e delle famiglie in crisi, provando ad accompagnare verso la rinascita le loro storie di dolore.

A lui abbiamo chiesto una riflessione su come oggi possiamo metterci tutti un po’ di più – come adulti – al fianco dei complicati percorsi di crescita delle nuove generazioni.

A COSA SERVE IL NOSTRO LAVORO DI CURA?

Nella sua vita lei si è occupato di bambine e bambini, ragazze e ragazzi che «stanno male». Chi lavora con l’infanzia e l’adolescenza ferita, oggi, è circondato da sospetti e delegittimazioni. Sembra in crisi il rapporto di fiducia tra i servizi rivolti a tutelare i minori a disagio e l’opinione pubblica. Come ricostruirlo? 

Ricostruire fiducia è il primo punto all’ordine del giorno. Ricostruire fiducia con i bambini e i ragazzi. E ricostruire fiducia anche rispetto a tutti coloro che ogni giorno ci provano a metter mano al dolore degli altri, per trovare soluzioni intelligenti che non ammutoliscano, che non siano semplicemente anestetiche ma che prendano la crisi e la facciano diventare una risorsa. Perché l’opinione pubblica ultimamente è stata un po’ manomessa, violentata rispetto a tutto ciò che si muove intorno alle relazioni di aiuto verso i minori.

Noi ci proviamo per l’ennesima volta, sapendo che non è facile. È come quando un adolescente perde la fiducia verso gli adulti, la crescita, il futuro: dopo diventa difficile per educatori, psicologi, assistenti sociali ricostruirla. A noi oggi tocca farci capire meglio dall’opinione pubblica. Perché non possiamo trascurare il contesto generale nel quale organizziamo rela- zioni e dispositivi di aiuto che dovrebbero sostenere bambini e ragazzi verso la crescita e la libertà. Cosa possiamo dire oggi del nostro lavoro? A cosa serve quel che facciamo?

Tante volte, quando vedo i ragazzi crescere nelle nostre comunità, nei nostri dispositivi di aiuto e cura, e poi a un certo punto andarsene, penso che sì hanno molte carenze ancora, però qualcosa rimane in loro di quello che disperatamente gli educatori e tutti gli operatori hanno cercato di trasmettere: l’importanza di utilizzare il proprio pensiero, di raccontare la pro- pria storia. Quella vera, non quella falsa.

Ecco, questo mi sembra il lascito forse più significativo che hanno quanti frequentano i nostri dispositivi: riuscire a essere più liberi di quello che sarebbero stati se non avessero avuto occasione di frequentarci, e se noi non avessimo avuto la possibilità di regalare loro valore. Un valore veramente inestimabile, che nasce dal prendere fiducia nella propria mente, nella propria creatività, nella propria capacità di pensare e amare. Forse questo è il risultato che riesco a intravedere e che meriterebbe raccontare di più.

 

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